Per qualche giorno all'anno piazza Santa Croce cambia faccia. Viene coperta da uno strato di sabbia, circondata da tribune, e davanti alla basilica si gioca un gioco che mescola calcio, rugby e lotta. È il Calcio Storico Fiorentino, o calcio in costume, e per i fiorentini non è uno spettacolo per turisti: è una questione di quartiere.
Una partita giocata durante l'assedio
Il gioco del calcio si praticava a Firenze già nel Quattrocento, soprattutto fra i giovani delle famiglie nobili. Ma la partita più ricordata è quella del 17 febbraio 1530. La città era assediata dalle truppe imperiali, e per dimostrare che non aveva paura i fiorentini organizzarono una partita in piazza Santa Croce, bene in vista del nemico accampato sulle colline. Da quella sfida nasce la tradizione moderna, ripresa nel Novecento dopo un lungo periodo di abbandono.
Le quattro squadre
Le squadre rappresentano i quattro quartieri storici della città, ognuno con il suo colore. Gli Azzurri sono di Santa Croce, i Bianchi di Santo Spirito, i Rossi di Santa Maria Novella e i Verdi di San Giovanni. L'Appartamento di Charme si trova nel quartiere di Santa Maria Novella: se vi serve una squadra per cui fare il tifo, avete già la risposta.
Ogni squadra schiera ventisette giocatori, i calcianti, che si affrontano su un campo di sabbia diviso a metà. La partita dura cinquanta minuti, e lo scopo è portare il pallone in fondo al campo avversario e lanciarlo nella rete che corre lungo tutto il lato corto: questo punto si chiama caccia. Quando un tiro finisce sopra la rete, invece, mezza caccia va agli avversari. A ogni caccia le squadre cambiano campo.
Il gioco è molto fisico, con placcaggi e scontri corpo a corpo, e negli anni le regole sono state riviste più volte per contenerne la durezza. Arbitri e commissari in costume seguono la partita da vicino.
Se arrivate in piazza nei giorni precedenti, entrate nella Basilica di Santa Croce, che fa da sfondo al campo. Qui si trovano le tombe di Michelangelo, Galileo Galilei, Niccolò Machiavelli e Gioachino Rossini, oltre al cenotafio di Dante, e nelle cappelle accanto all'altare gli affreschi di Giotto. Vedere la piazza vuota e poi il giorno della partita fa capire quanto la festa la trasformi.
Il torneo e la finale del 24 giugno
Il torneo si gioca a giugno: due semifinali, i cui abbinamenti vengono sorteggiati, e la finale il 24 giugno, giorno di San Giovanni Battista, patrono di Firenze. Prima di ogni partita un grande corteo storico attraversa il centro fino a Santa Croce, con centinaia di figuranti in abiti rinascimentali, tamburini, trombettieri, sbandieratori e le squadre in costume. Per tradizione, il premio per la squadra vincitrice è una vitella di razza chianina.
La sera: i fochi di San Giovanni
La giornata del 24 giugno non finisce con la partita. La sera, quando fa buio, sopra l'Arno si accendono i fochi di San Giovanni, i fuochi d'artificio che i fiorentini aspettano da tutto l'anno. Vengono sparati dalla zona del Piazzale Michelangelo e si vedono bene da tutti i lungarni, che si riempiono di gente seduta sui muretti.
Dall'Appartamento di Charme il lungarno è a pochi minuti a piedi, e questo permette di scegliere un punto di osservazione lungo il fiume senza dover affrontare le zone più affollate intorno ai ponti centrali. Portate qualcosa da bere e da mangiare, arrivate con un po' di anticipo e godetevi l'attesa: è una delle serate più belle dell'anno in città.
Giugno a Firenze è caldo, e in quei giorni la città è piena. Chi vuole vivere il Calcio Storico e i fochi farà bene a prenotare con anticipo e a organizzare le visite ai musei nelle prime ore del mattino.
Nel quartiere dei Rossi
L'Appartamento di Charme è nel quartiere di Santa Maria Novella, con il lungarno a pochi minuti a piedi: la posizione giusta per i fochi di San Giovanni.