C'è un momento della giornata in cui mezza Firenze sembra darsi appuntamento nello stesso posto: il tramonto al Piazzale Michelangelo. Dalla balaustra si vedono l'Arno con i suoi ponti, la Cupola, il Campanile, la torre di Palazzo Vecchio e, sullo sfondo, le colline verso Fiesole. È la cartolina della città, e dal vivo regge il confronto.
Una terrazza nata con Firenze Capitale
Il Piazzale fu progettato dall'architetto Giuseppe Poggi negli anni in cui Firenze era capitale del Regno d'Italia, fra il 1865 e il 1871. Fu un periodo di grandi trasformazioni: le mura sulla riva destra vennero abbattute per far posto ai viali, e sulla riva sinistra Poggi disegnò il Viale dei Colli, una strada panoramica che sale in curve fino alla terrazza.
Al centro del piazzale c'è una copia in bronzo del David di Michelangelo, circondata dalle copie delle allegorie delle Cappelle Medicee. Il progetto originale prevedeva anche un museo dedicato all'artista, che non fu mai realizzato: l'edificio pensato per ospitarlo oggi ha un'altra funzione.
Salire a piedi: le Rampe del Poggi
Dall'Appartamento di Charme al Piazzale ci sono circa trentacinque minuti a piedi. Il modo più bello per arrivarci è lungo l'Arno fino a San Niccolò, sulla riva sinistra, dove si trova la torre medievale che porta il nome del quartiere. Da lì partono le Rampe del Poggi, una scenografia di scalinate, fontane e grotte artificiali che sale fino alla terrazza.
In alternativa si può salire dalla scalinata che parte da Porta San Miniato, più ripida ma immersa nel verde, fra gli ulivi. In entrambi i casi la salita è breve e alla portata di tutti, con qualche sosta.
Fra il Piazzale e San Miniato, un po' nascosta fra i cipressi, c'è anche la chiesa di San Salvatore al Monte, sobria e luminosa. Vasari racconta che Michelangelo la chiamava "la bella villanella", la bella contadinella, per la sua semplicità. Vale una sosta di pochi minuti lungo la salita.
San Miniato al Monte
Pochi minuti più in alto, alla fine di una scalinata, c'è la Basilica di San Miniato al Monte, circa trentanove minuti a piedi dall'appartamento. La facciata in marmo bianco e verde, con geometrie precise e un mosaico dorato in alto, è uno degli esempi più alti del romanico fiorentino. La chiesa fu costruita a partire dall'XI secolo sul luogo dove, secondo la tradizione, era sepolto Miniato, il primo martire della città.
L'interno ha una struttura particolare: il presbiterio è rialzato, e sotto si apre una cripta con una selva di colonnine. Il pavimento della navata conserva tarsie marmoree con segni zodiacali, e nel catino dell'abside un grande mosaico mostra il Cristo in trono. Accanto alla chiesa vive una comunità di monaci benedettini olivetani, e in alcuni momenti della giornata si può ascoltare il canto gregoriano durante le preghiere: gli orari cambiano, meglio informarsi sul posto o sul sito dell'abbazia.
Intorno alla basilica si stende il cimitero monumentale delle Porte Sante, dove riposano diversi personaggi noti, tra cui Carlo Collodi, l'autore di Pinocchio. Dal sagrato la vista sulla città è simile a quella del Piazzale, ma con molta meno gente.
Come abbinare la passeggiata
La salita al Piazzale si abbina bene con i due giardini che si trovano sul Viale dei Colli: il Giardino delle Rose, appena sotto la terrazza, e il Giardino dell'Iris, aperto solo in un periodo della primavera. Chi ha più tempo può partire dal Giardino di Boboli e scendere verso San Niccolò passando per la zona del Forte Belvedere.
Per la sequenza giusta: San Miniato nel tardo pomeriggio, quando la luce entra dalla facciata, poi giù al Piazzale per il tramonto, e infine cena in Oltrarno prima di riattraversare il fiume verso casa.
Il tramonto dal Piazzale, poi a casa lungo l'Arno
Dall'Appartamento di Charme al Piazzale Michelangelo sono circa trentacinque minuti a piedi. La sera, il balcone sui tetti è il posto giusto per chiudere la giornata.